Pubblicato da: pensieriinutili | gennaio 11, 2012

Shopping with my sister

I tempi sono maturi. Dopo aver occhieggiato le bancarelle cinesi  del mercato di CDP per diversi sabati, LaSorellaMedia, stufa delle solite pezze (leggi capi di abbigliamento, lessico famigliare) e in vena di acquisti per la stagione, propone una sortita al villaggio Outlet di VDC.

Il villaggio Outlet è uno di quei luoghi artificiali, ricostruito a immagine e somiglianza di un borgo tosco-umbro, con gerani che adornano finti balconi di finte case. Dovunque,  negozi di pezze, scarpe, accessori  per la casa, ristoranti e bar che offrono tramezzini rinsecchiti, focaccine tristi e piadine moribonde.

Alla notizia del progetto Outlet, LaMadre, memore della recente spedizione ivi condotta con le allegre comari di Windsor (leggi amiche de LaMadre, lessico famigliare), oppone un categorico rifiuto: “all’Outlet ci andate voi” dice perentoria. E più non dimandare, chè LaMadre non usa mezzi termini.

LaPorpi, tutta tonda e tutta rosa e non ancora dotata di libero arbitrio, è, invece, inclusa nella missione. A pochi mesi dal suo arrivo nel mondo, pur essendo stata registrata con un nome vero , la tonda tonda ha meritato l’appellativo di polpetta, presto abbreviato in LaPorpi.

In quei primi mesi, preoccupata dei diritti d’autore, PI aveva fatto notare a LaSorellaMedia  che questo affettuoso nomignolo l’aveva già visto e sentito in giro per il web, ma la risposta era stata eloquente:“echissenefrega, le polpette sono la cosa più buona che ci sia e quindi lei è Polpetta (detta LaPorpi) ebbasta”.

E quindi LaPorpi è rimasta LaPorpi perché quando LaSorellaMedia comincia le frasi con “echissenefrega” c’è poco dibattito. Morale della favola, la famiglia di PI è cresciuta ed è cresciuta pure LaPargola che prima chiedeva continuamente  una sorellina e ora invece non la chiede più.

Anche lei, come LaMadre, si rifiuta di partecipare alla Missione Outlet e, per chiarire bene le intenzioni, accompagna il diniego con un’espressione di orrore e  un attacco di nausea.  La Pargola trova deprecabile (e mortalmente noioso) l’atto del comprare. E’ un raro caso di Sindrome da Acquisto Repulsivo.

Non che PI e LaSorellaMedia, o altri della famiglia (tranne il GrandePadre che però limita gli acquisti ai generi alimentari  per l’intero clan famigliare) amino molto “fare spese” ma quando si arriva alla consunzione dei tessuti e alla vittoria delle tarme sull’uomo, un rinnovo di qualche pezza si fa necessario. Se non altro per decenza..

E così, via allegramente (si fa per dire) al villaggio Outlet con LaPorpi che se la ride ignara e LaSorellaMedia che grugnisce perché ultimamente, per quanto si sforzi di non farlo, riesce ad emettere più grugniti che espressioni linguisticamente e socialmente accettabili. Parte di questa mutazione fonetica è dovuta alla convinzione di essere diventata “chiatta” (grassa, n.d.r.).

L’altra parte è dovuta alle (s)confortanti parole de LaMadre che, all’approssimarsi dell’inverno,  ha così vaticinato i destini de LaSorellaMedia: : “eehh, effettivamente…come farai quest’inverrno…tu sola…con la bambina…il cane…con il buio, il freddo, la neve…senza poter uscire…” manco LaSorellaMedia vivesse  in Siberia e fosse appena stata radiata dalla famiglia.

Con questa diciamo amenità d’animo, si raggiunge il villaggio Outlet dove, dulcis in primo, PI e LaSorellaMedia ingollano un tramezzino insapore e rinsecchito chè alla famiglia di PI non piace fare spese ma piace molto sedersi ai bar. Poi comincia il calvario dei negozi con la stessa allegria della Luciana Turina condannata a vivere nell’armadio di una taglia quaranta.

Spingendo il carrozzino di una LaPorpi molto interessata al via-vai di gente cui dispensa cordiali saluti e sorrisi, LaSorellaMedia si aggira torva tra i negozi, guardando la merce con occhio disgustato e bofonchiando uggiosi commenti di schifo.

“Mi viene da vomitare” è quello più ricorrente, non solo rispetto alla miseranda scelta del vestiario in offerta ma in generale, a tutto ciò che da qualche mese a questa parte circonda la tipa chiatta in attesa di ibernazione.

All’ennesimo annuncio di vomito, PI programma il successivo Shopping with my sister al giorno dopo quello del Giudizio e adocchia un paio di pantaloni interessanti.  Pantaloni classici (cioè uno  nero e uno grigio) e comodi, tanto cercati, con annesse magliette che fanno “pantano” (leggi pandan o pendant o semplicemente abbinamento) che vanno benissimo e stanno benissimo a chiatte e non chiatte e, fortuna delle fortune, saltano fuori altre 2 o tre pezzette che pure non fanno proprio schifo,vero? sìssì verissimo, e si possono perfino acquistare.

Quindi, con LaPorpi che rosicchia i  pantaloni tanto cercati, strascicando lembi di pezze al suolo,  le due pseudo-shoppers raggiungono le casse dove scaraventano i tanto sudati acquisti chè la giornata non è proprio delle più ilari.

La commessa raccoglie, stacca cartellini e siluri anti-furto, imbusta e poi dice:” l’intimo è a parte”. L’intimo? Quale intimo?, chiedono PI e LaSorellaMedia all’unisono, ripassando velocemente le pezze scelte e non riconoscendo indumenti classificabili come intimo. Al quesito, l’annoiata commessa, solleva i pantaloni classici e comodi e la maglietta uguale (che perciò faceva pantano) e informa le acquirenti (e il resto della fila) che quello è l’intimo. I pantaloni tanto cercati sono pigiami.

Pigiami?” si scandalizzano PI e la sosia della Turina, “ma come ma…si vendono sottane per vestiti e filini anali per mutande e due normalissimi e comodi pantaloni sono pigiami? Mica c’è scritto che  sono intimo!”.

 “Echissenefrega” conclude autorevole LaSorellaMedia “noi tanto ce li mettiamo come pantaloni!” manco la commessa avesse minacciato la fustigazione a chi avesse indossato il benedetto intimo per altri scopi.“Infatti”rincara agguerrita PI rivolgendosi platealmente all’intera fila  “noi ce li mettiamo come pantaloni normali anche perché noi come pigiami usiamo le magliette. Mai comprati un pigiama o una camicia da notte, NOI.”

Emesso il proclama ad una platea indifferente e anche un po’ stufa dell’attesa, e ad una commessa che cosa vuoi che gliene freghi delle abitudini vestiarie di due clienti per caso , PI e LaSorellaMedia pagano con aria di sufficienza, di chi se ne sbatte della moda chè ci sono-cose-benpiùimportanti-a-cui-pensare-tzè, e escono dal negozio rimpolpando l’onta subita (non si sa bene da chi) con ulteriori  sbuffi, commenti e ‘tacci loro.

Con questo spirito battagliero e niente polemico le shoppers raggiungono quindi  il parcheggio dove si dividono l’espletamento delle  funzioni tipiche di un viaggio con una Laporpi e che si svolgono generalmente così:

1. PI prova a chiudere il carrozzino senza riuscirci nonostante le pazienti spiegazioni-istruzioni-mimiche e dimostrazoni pratiche ricevute all’infinito da LaSorellaMedia che, quindi, rassegnata,dice: “vabbèvà, FACCIO IO”.

2. PI siede LaPorpi nel sediolino cercando di evitare che sbatta la testa sul tetto.

3. Laporpi sbatte la testa sul tetto.

4. LaSorellaMedia dice “eh noo, poverina! Un’altra volta?”

5. LaPorpi non piange e non si lamenta ma guarda entrambe con espressione stupita.

6.PI dà a LaPorpi il giochino-della-macchina che dopo un secondo vola al suolo.

7. LaSorellaMedia ri-dà a LaPorpi il giochino-della-macchina che, tosto, ri-vola.

8. PI e LaSorellaMedia si arrendono e salgono in macchina.

9.LaSorellaMedia dice che LaPorpi tanto-ora- si addormenta- vedrai- è l’ora, svieneproprio.

LaPorpi, al ritmo di  bella-bella…bellàà e altri esercizi fonici, si sganascia per tutto il viaggio di ritorno.


Risposte

  1. opera molto degna, pensierinutili, complimenti. Non dovro’ interpretarlo ad offesa quindi se allorche’ dovessi recarmi presso quelle contee a far visita, mi riceverete in pigiama:)

    • Messer Puillayne, se passerà per questi ameni luoghi nella stagione invernale, chissà, le potrebbe toccare pure una vestaglietta :D

  2. esilarante! meglio di uno sketch comico!
    (anzi,bisognerebbe farne una web-comic-serie:eeehhhh?)

    • :D :D

  3. Stile “nnsolomamma” della de lillo
    Carino

    • Grazie Anto però mi sembra che la De Lillo affronti tutt’altri argomenti:)

  4. io ci sto ancora ridendo di gusto, da stamattina :) e sei nei miei blogroll

    • WOW Cinzia! Onorata, so’ contenta proPio:)

  5. Io mi associo a LaMadre nel detestare questo genere di posti, così efficacemente descritti. Giuro, però, che non so cosa avrei dato per esserci e, non visto, seguire il vostro vagare. Ma, dal momento che la mia Vespa non affronta i rigori dell’inverno per calarmi giù dal Nord e godermi lo spettacolo, mi accontento di questo come sempre gustoso reportage.

  6. Amicodelnord, non trovare scuse. So per certo (ma solo perchè mi è stato detto che sennò…) che disponi di altri mezzi di locomozione, perfettamente resistenti agli agenti atmosferici dell’inverno ;)


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