Pubblicato da: pensieriinutili | dicembre 23, 2011

Addobbi natalizi

E, mi raccomando, non cominciare a infilare decorazioni dappertutto chè poi sposti cose e io non trovo più niente e non ci possiamo più muovere. E poi, in teoria, uno o fa l’albero o il presepe. Noi li facciamo tutti e due evabbene ma il villaggetto a fibre ottiche (almeno quello) lo metti in camera tua. Capito?”

Come tutti gli anni, LaPargola annuisce per niente convinta. Fosse per lei, a natale si dovrebbe addobbare la casa a estensione tentacolare, ricoprendo tutte le superfici, rimuovendo oggetti e utensili per fare spazio ad alberi mai grandi abbastanza e ninnoli natalizi comprati, faidate (anzi dalei o daLeNane), regalati, trovati o (goduria delle godurie) ripescati negli scarti o nella memoria.

Poco importa se per un mese si brancola alla ricerca degli oggetti e degli utensili che chissà dove sono andati a finire, si guarda la televisione di sguencio causa albero e si urtano regolarmente i ninnoli sopraccitati.

Fosse per PI, chè si ricorda che è natale sempre all’improvviso, verso il 13,14,15 dicembre e poi di nuovo verso il 16,17,18 ,fino a capitolare, cadendo dalle nuvole, il 23 , la decorazione dovrebbe invece limitarsi ad un elegante alberello con qualche fine addobbo extra sparso qui e là. Una decorazione chic ma discreta. Stile AD, per capirci, anche se, date le finanze molto poco AD, ci si accontenta pure di un qualunque  Country e Country o, peggio ancora, Casa mia.

Ma tra i due “fosse per”, vince 10 a 0 quello de LaPargola, in barba alle raccomandazioni e alle minacce. Invane e comunque mai portate a termine. O meglio, invane PERCHÈ mai portate a termine.

Hai voglia a leggere manuali sui genitori pseudo-perfetti che crescono figli felici e appagati: mai fare minacce (o promesse) che poi non riuscite a mantenere. Se non realisticamente attuabili, meglio non farle, predica il manuale, i bambini e gli adolescenti  rispondono alla consequenzialità causa-effetto. Il resto sono parole al vento.

PI fa parte di quel resto ventoso ( anzi dovrebbe aggiungere un’altra P per “parole” e diventare P&PI) e quindi si zuppa la decorazione tentacolare. A partire dal giorno dopo le raccomandazioni , quando,  sulla credenza del soggiorno, grazie ad un incauto spostamento di stereo e casse da parte di PI, appare un piccolo centro rurale, definito, in gergo, presepe.

L’insediamento  avviene nella migliore tradizione LaPargolesca: in assoluto silenzio, con poche, fugaci apparizioni, un’espressione vaga stampata in viso e, soprattutto, senza alcuna consultazione con la fanatica dell’addobbo morigerato-ma-di-classe.

Tanto che PI dubita che la conversazione sulle invasioni decorative sia effettivamente avvenuta. Forse no, forse era quella dell’anno scorso (tanto che cambia), visto che ora, terminata la sistemazione del presepe, un (delizioso, non c’è che dire)  villaggetto a fibre ottiche e una LaPargola riflessiva si aggirano per casa alla ricerca di un posto papabile. L’occhio (e la fibra ottica) cadono prima in soggiorno, dove nottetempo è cresciuto pure l’albero, poi in cucina.

Dove lo metto?”, domanda LaPargola con fare e tono parecchio generici, per nulla scomposta dal vento delle parole della madre-arredatrice e lontana mille metri mentali dal collocarlo in camera sua.

Ma non avevamo detto in camera tua??” ruggisce PI, sbuffando, spolverando (ma sì!) e liberando al contempo uno spazio (vitale!) di un mobile della cucina per accomodare il villaggetto.

Ma qui non c’è la spina…” osserva delusa LaPargola.

Si che c’è!” ri-ruggisce PI mentre scosta molto (ma molto) faticosamente 30 chili di credenza dal muro e si ingegna per infilare  la spina attraverso una minuscola  fessura praticata sul retro.

Ah, bene”, dice sollevata LaPargola mentre PI con la faccia schiacciata sul muro, lotta con il filo, la spina, la fessura e l’inconfutabilità della sua incoerenza.

PI ne è sicura più  che mai: i manuali per i genitori li scrivono gli zii.

E allora pazienza anche quest’anno e  BUON NATALE sempre e comunque :)


Risposte

  1. Ma…PI è tornata!!!!
    Adesso è Natale!!!

  2. Hey shuttle! a me non mi sembri difettoso per niente;)

  3. paroleppensieri inutili, io sto con lapargola.
     Fosse per Pullayne di Ghiusz, installazioni di luci e suoni, fuochi d’artificio, occupazione colorata e prepotente di ogni singolo centimetro di spazio rimasto libero, in deroga alle regole di convivenza con chicchessia (per una manciata di giorni pre’natalizi) perche’ Natale dev’essere gioia, allegria, cappelli colorati, risate, elettricita’ nell’aria. E’ un giorno che ci proietta, ogni anno, nel passato e gli addobbi sgargianti aiutano la memoria a rendere i preziosi ricordi piu’ vividi ed “esplosivi”. Certo, anche a Capodanno, ma a Natale ancor di piu’ perche’ a Natale si sente l’influsso potente della tradizione, locale e familiare, che arricchisce il valore affettivo e il calore dei ricordi stessi. Cosi’ la penso io. Buon natale a tutti!!!

  4. Puillayne…oddio. Le decorazioni de LaPargola, al confronto, sono una bazzecola ;)

  5. Giù al Nord, quest’anno, si è sposata la linea del c’èlacrisiquindinienteluminarie e vi assicuro che il Natale, a prescindere dal significato che gli si dà, senza “l’atmosfera del Natale”, fa un po’ tristezza. LaPargola assessore all’arredo urbano per una settimana avrebbe donato un po’ di brio ad una città che non lo conosce.
    “È andata ccosì”, come diceva Veltroni/Guzzanti qualche anno fa.
    Comunque, Auguri a tutti, a PI in special modo, ed al suo colorato, tenero, saggio universo femminile.


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