Pubblicato da: pensieriinutili | giugno 23, 2011

Nevrosi da esame

PI sta facendo l’esame di terza media. La notte si sveglia di soprassalto per paura di non svegliarsi in tempo la mattina. Palpita per gli scritti di matematica, materia per cui tutta la famiglia è geneticamente negata. Inveisce contro le prove Invalsi che già il nome suona a contrario di valere e anche un po’ a invalido ma poi è un quiz e a PI questa cosa del quiz ricorda i test da spiaggia.

Quelli che si facevano d’estate, sotto l’ombrellone, per sapere se una era una bomba sexy o un bradipo senza speranza. Avevano una scelta multipla di risposte cretine e improbabili perchè una non doveva pensare ma rispondere la prima cosa che le passava per la testa. PI & Co.,invece, pensavano sempre un sacco e non trovavano mai una risposta confacente, perché, chiaro, si era intellettualmente superiori ai quiz rosa, che si facevano sì, ma con sprezzo.

Anche LaPargola sta facendo gli esami di terza media. In verità quella che fisicamente attende le prove è lei. Sua madre, di suo ci mette la tensione, il nervosismo, l’isteria…tutte quelle patologie che qualcuno di buon cuore potrebbe definire amorevoli premure, ma che agli occhi di una LaPargola con l’emotivometro sotto zero, risultano semplicemente un emerito scassamento dei cosiddetti. Ma, tollerante per auto- definizione e parca com’è di giudizi, LaPargola a cui degli esami nonglienefregapiùditanto, guarda allo stress di PI con occhio perplesso e rassegnato. Come sempre.

Una PI farneticante se la figura scrittrice, tra una decina d’anni, intervistata un dì alla radio per presentare il suo primo libro: “L’insostenibile pesantezza emotiva di una madre”. Un futuro tutto sommato auspicabile ma che allo stato attuale del mese corrente non è sufficiente ad alleviare le ansie da esame. Proprio no. Anzi, PI è terrorizzata pure di più dalla prova orale chè essendo LaPargola tipa poco ciarliera e ancor meno incline al discorso spontaneo, potrebbe avere difficoltà con la libera esposizione degli argomenti prevista dall’ennesima riforma scolastica.

Per placare le ansie (sue perché quelle de LaPargola latitano) PI elabora e sciorina infallibili teorie e tecniche di oratoria che LaPargola accoglie con lievi sollevamenti di pupille verso il cielo, tanto lontane sono dalle sue corde. Ma la madre premurosa non si arrende. Offre aiuto non-richiesto, fa capolino nella camera degli intensi studi e ad ogni –rara- domanda che inizia con un semplicissimo “cos’è…” costringe una LaPargola riluttante ad approfondire l’intera materia, precisando la necessità di confrontare e, in sede d’esame citare , le diverse fonti, che pare la preparazione di una conferenza dell’ONU per l’anno prossimo e non di un esame di terza media per questa settimana.

Così, quando LaPargola domanda cos’è la musica atonale, PI molla tutto e tosto s’industria, nonostante le consapevoli deficienze, visto che di musica non capisce una benemerita. Sa bene che sarà ardua impresa spiegare ciò che lei stessa ignora, e peggio si sente all’idea di fronteggiare una giovane esaminanda che, per quanto flauteggi piuttosto bene, quando si tratta di teoria chiude la saracinesca della comprensione e buonanotte ai suonatori. Siano essi tonali, atonali o dodecafonici.

Ma la missione s’ha da compiere e la prima cosa da fare è scandagliare l’oceano di Internet per capire cosa diavolo sia la musica atonale. E mentre PI si affanna nella ricerca, LaPargola un po’ si rotola sul letto e un po’ dice (invero non a torto) che come fa la musica ad essere senza tono, aggiungendo, per chiarezza, che “questa cosa non fa senso”.

La zelante PI però non molla: consulta siti web a profusione, legge e rilegge il testo scolastico, spiega che cos’è la musica tonale (atonale sarà l’opposto,no?) paragonando l’alfabeto alle note, blaterando di stridii letterari quando diversi stili si sovrappongono, intorcinandosi cioè con la solita serie di esempi contorti e mai pertinenti.

E, infatti, alla fine dell’intensa sessione, LaPargola ri-emerge dai rotolamenti, si siede più o meno compostamente sul bordo del letto e annuncia con un soffio di rammarico che non ha capito niente. Invero non a torto anche stavolta. L’immaginazione sta per svanire, sopraffatta dalla dura realtà, quando ecco che dal testo salta fuori un nome, seguito da un guizzo che PI afferra al volo come l’ultima speranza.

Occhei, dice. Poi lesta apre un’altra finestra sullo schermo, digita youtube e trova un concerto al piano di Schönberg. Scarica, attende un secondo e fa partire la musica. Qualche nota non proprio melodiosa e LaPargola, impegnata in qualche rotolatina extra, si avvicina, ascolta e poi chiede se, per caso, non si tratti di musica atonale.

E quando PI, sperando di non aver toppato clamorosamente, parla di atonale e dodecafonico, LaPargola esulta e dice: “ah, allora ho capito!” e scappa via, finalmente libera dalle grinfie della musica teorica e dagli artigli di una madre che per semplificare le cose deve per forza passare dall’intorcinamento suo e dei suoi cari…


Risposte

  1. Ora si capisce la latitanza di mesi !
    Stavi preparando gli esami e, soprattuto,le prove invalsi (passato remoto di invalere ?).
    Beh, per conto mo, assai ben tornata.Faccio parte di quelli – non so in quanti (ne) siamo – che hanno sentito la mancanza delle tue riflessioni, per l’eleganza, ironia e sagacia che le caratterizzavano.
    Vediamo di non sparire di nuovo, ora, eh ?!
    Quanto a ‘sti esami, io non ho bmbi impegnati nel tragico incombente.
    Ho una nipotina che però temo (lo temo davvero !) che abbia curiosità ed interessi molto distanti dalla musica atonale e, per conto di mia sorellamammadelanipotina, espirmo parole di invida per la dotta occasione di confronto che Lapargola offre. A differenza di altre coetanee.
    A presto.

    • Ciao Amicodelnord!
      e grazie dei complimenti che PI accetta sempre di buon grado perchè le fanno proprio bene.
      Certo, c’è il rischio di gasarsi ma in fondo l’effetto del gas dura sempre molto poco.
      Dopo una anno di patemi, la missione esami è stata finalmente compiuta e ne siamo usciti (tutti) indenni, pronti (per niente)
      ad affrontare un nuovo ciclo: quello delle superiori. E che Lui ce la mandi buona, o almeno sufficiente. Anche se ottima
      sarebbe la meglio cosa…occhei sto divagando.
      La nipotina forse è ancora troppo nana per la musica atonale ma non proccuparti.
      Prima o poi il momento arriva per tutti… :)

  2. Ci hanno lasciati soli ?

  3. ahahah no Amicodelnord, per fortuna no…il fatto è che quando produco un post lo metto su Facebook e alcuni commentano lì. La prossima volta cheiderò di esprimere opinioni (se ce ne sono) in sede di Pensieri Inutili :)

    • Eggià, visto che io i feisbuk non ci pigliamo …

  4. Eh no infatti, ma nache a me piacerebbe tenere le due cose separate solo che feisbùk aiuta a informare dell’avvenuto “postaggio” :)


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