Succede che mentre stai cincischiando con tre o quattro finestre su Internet, scrivendo per tre o quattro websites che ti pagano una miseria, ti telefona l’amico da Napoli. Quello a cui avevi promesso la copia del documento via fax un…mese fa.
Succede che ti senti una schifezza, che gli prometti l’invio immediato della suddetta copia e ti prepari allo scapicollo (altrimenti il tabaccaio cum fax chiude e tu fai un’altra figura di emme).
Succede poi che gli chiedi il numero di cellulare per avvertirlo della missione compiuta e che la conversazione si svolga più o meno così:
A.Sì, allora: tre volte tre
E. Uh? Mh,ok
A. Poi altre due volte tre..
E. Mh,sì
A. Hai scritto? Ti devi trovare con un totale di cinque tre.
E. Antò, ma questo è un numero di telefono o un quiz di matematica?
A. Uh marò, quello se dico 3-3-3 + altri due 3 mi rispondono “asso ‘e bastoni”, se dico cinque tre scrivono 53 e commentano pure…stù nummere è ‘na condanna.
E succede allora che ti viene talmente da ridere che per il resto del pomeriggio ogni volta che senti tre o multipli di tre, ti sbellichi da sola, tra gli sguardi molto dubbiosi (e in generale non troppo perspicaci) dei CDPpesi.
Occhei popolo di CDP , son tutte belle le lingue d’Italia e il CDPpese non è secondo a nessuno. Ma il napoletano, cari amici, è ‘nata cosa. Il napoletano è vivo, è colorato, amaro quanto basta e sarcastico al punto giusto. È musicale come una tarantella e coinvolgente come il rullo dei tamburi.
Come ho fatto a starne lontana così a lungo, non lo so. Ma ho recuperato però, e pure “alla grande” come direbbe un mio vecchio conoscente (che parla però un napoletano caldo,sensuale e strepitoso).
Il mio amico Peter Pan , californiano emigrato a CDP (causa vecchia leadership Busheriana + governatorato by Schwarzenegger) che a stento parla italiano, mi saluta con un perfetto “’ttappost?” e si congeda con un impeccabile “sciobberimm”(che lui scrive proprio così). Al momento stiamo lavorando sulle varianti di sciobberimm aropp e sciobberimm rimman. La pronuncia, manco a dirlo, è ineccepibile.
Quindi, cari amici di CDP, mi dispiace molto che agli stranieri, invece dell’idioma autoctono, io insegni il napoletano ma a parlare il cdppese io proprio ” ’un so’ bona”.
Non me ne vogliate e un abbraccio circolare a tutti.
E che c’è da rispondere se non che, come al solito, rido, rido rido.
Si ‘a cchhiù grossa!
Bravissima…
Mi propongo come tuo correttore di bozze, così le leggo in anteprima.
Si, però con le lacrime agli occhi non correggerei un bel niente…
: )
Da: antonio su ottobre 27, 2009
alle 4:56 pm
Effettivamente un correttore di bozze mi servirebbe..
Da: pensieriinutili su ottobre 27, 2009
alle 5:03 pm
Sono bellissime e molto divertenti. L’ho già detto dei deliziosi gioielli…. Un abbraccio circolare e sciobberimm nata vota.
Da: amilcare su ottobre 27, 2009
alle 5:21 pm
Io il signore col cellulare con tutti questi 33333, lo conosco. E solo se lo conosci puoi immaginarti appieno la scenetta!
)
E sono sicuro che è proprio come l’hai raccontata
Ciao
Da: ngelocò su ottobre 27, 2009
alle 8:05 pm
Spero veramente che “ni vidimu” presto Amilcare;-) P.S. Nella mia lista Il siciliano e’ second best.
@ngeloco’:eh si’ il signore con tutti i tre e’irresistibile!
Da: pensieriinutili su ottobre 28, 2009
alle 4:13 pm