Inserito da: pensieriinutili | febbraio 8, 2010

Sensi di colpa

La famiglia di Pensieriinutili è un pò atipica per essere del sud. Non ci si telefona quasi mai e ci si vede molto poco. Generalmente, e come sempre accade, ci si incontra in occasione di funerali e matrimoni. Per il resto i contatti sono brevi  e sporadici.

LatziaSibilla ogni tanto chiama e, una volta o due all’anno, ci si fa una chiacchieratina.

Oggi è una di quelle volte e, tra i vari aggiornamenti, si parla di figli e di sensi di colpa. Un argomentino leggero.

Nel corso della conversazione si concorda che quando nasce un figlio, alla madre viene dato in dotazione un bel pacchetto di sensi di colpa. Ai padri pare venga assegnata una confezione più piccola che contiene anche un manualino di istruzioni per farseli passare. La sezione scacciasensidicolpa credo vada sotto il nome di Essere Indulgenti...ma non ne sono sicura.

Tutte le mamme hanno sensi di colpa, soprattutto quando perdono la pazienza con i figli. Anche tu li hai avuti” commenta LatziaSibilla per non far sentire Pensieriinutili esclusa dalla fortunata categoria. Perchè la famiglia di Pensieriinutuli si sente raramente ma sempre con grande affetto.

No, io non ce li ho avuti. Ce li ho. Sempre, tutti i giorni. Non in forma patologica ma insomma ho una bella scorta” replica Pensieriinutili tanto per affondare il dito nella piaga (sua).

“Certo” butta quindi lì LatziaSibilla “ cancro e sagittario....”

“In che senso?” chiede, incauta, Pensieriinutili che invece, dovrebbe assentire e cambiare discorso perchè quella frase sospesa non promette bene e Pensieriinutili, a questo punto e alla sua età dovrebbe saperlo. Invece no, non lo sa e in quella frase sospesa ci si tuffa a capofitto.

Bè, non è che vadano d’accordissimo il cancro e il sagittario, no?” insiste LatziaSibilla, alludendo al conflitto decretato dagli astri tra i due segni a cui appartengono rispettivamente e guarda caso Pensieriinutili e sua figlia.

Ma, veramente, a me questa discordia non risulta. Poi, scusa, tu sei sagittario…” osserva di rimando Pensieriinutili, entrando così ufficialmente nel club di quelli che Errare humanum est ma Perseverare è diabolico.

Eh sì ma non è che ci siamo viste molto,ti pare?” sentenzia amorevole LatziaSibilla.

Ecco, l’attesa ciliegina è finalmente atterrata sulla torta e Pensieriinutili pensa a come avrà fatto per tanti anni a vivere lontana dal calore della sua famiglia…?

Inserito da: pensieriinutili | febbraio 6, 2010

Donne e motori

“Comunque se la mette in pendenza e fa la discesa in seconda , la macchina si accende uguale eh?” mi spiega l’ometto canuto professionemeccanico.

Ha appena rimesso in moto la povera scassoncella con i cavetti e, nonostante la buona volontà e una spiccata inclinazione a vendere a prescindere, non è riuscito a rifilarmi una batteria nuova.

Gliel’ho detto chiaro e tondo che ‘un c’ho una lira e che mi hanno appena messo una multa ‘tacciloro di ben 112 euro. Ma è un errore. L’ometto canuto professionemeccanico già mi ritiene una deficiente della meccanica. L’aver preso una multa, e per di più salatissima, non migliora la mia reputazione.

“Se vuole gliela giro io la macchina…” suggerisce con fare fastidiosamente paternalistico perchè io, mezza calzetta dei motori, vuoi che sappia girare su sè stesso un veicolo in uno spazio ridotto e a marcia indietro?? Come avrò fatto finora,mi chiedo in silenzio, visto che lo spazio ridotto è quello sotto casa mia? Ma l’ometto canuto professionemeccanico non intende ragioni. Sicuramente pensa che sia l’amico Peter Pan a concertare e manovrare le mie dipartite e i miei ritorni cum scassoncella.

“Poi mette le ruote girate inperdilà così, se se ne scende da sola, non va giù ma va a sbattere contro il muro” continua il canuto Doctor in Mechanics dando per scontate le mie lacune in  Fisica oltrechè in Meccanica.

Il verdetto sulla mia incapacità di intendere di meccanica deve averlo tacitamente emesso un pò di tempo fa quando gli portai la scassoncella in stato di coma presunto irreversibile. La sua diagnosi fu spietata: trapianto di motore o morte certa. Avessi optato per la seconda, si offriva gentilmente di vendermi ( tanto per cambiare) una sostituta.

Durante la visita, mi chiese poi, con aria un pò beffarda, quando era stata l’ultima volta che avevo controllato l’olio chè la scassoncella era in quello stato pietoso proprio per quello, un disperato bisogno di olio….

Ma…e la spia dell’olio? tentai di difendermi, come mai non si era accesa? Cioè mi domando, non per dire, ma a  una povera donna che ha mille pensieriperlatesta come cavolo le doveva venire in mente stò fatto dell’olio così di puntoinbianco?

Lampadina fulminata, decretò allora con sguardo devodirecomprensivo l’erede dell’ometto canuto, anche lui professionemeccanico. Ma se la poveradonna gliene fu grata, il padre non concesse attenuanti. In veste di giudice del Tribunale dei Motori si limitò a commentare che non si sa che l’olio va cambiato OGNI TANTO? ECCivuole la spia?

Mentre rifletto sugli stereotipi donne-motori- pericoli e dolori, mi accorgo che Schumi il Canuto è in attesa di un mio consenso, che fa la gira lui la macchina, allora?. Sto per dirgli che io a marcia indietro ci faccio il giro della casa ma rinuncio.

Se vuole continuare a credere che io sia un’incapace, faccia pure. Perchè affinale, ma a me… chemmenefrega?

Inserito da: pensieriinutili | febbraio 4, 2010

Pezzetti

Eh sì dopo una lunga assenza che rimanda a momenti di intensa vita bucolica, dovrei parlare di come è andata la gestione della vecchia fattoria ia-ia-o.

E invece no, invece la verità è che ho lasciato canigattipolli a pargola e vicini e sono fuggita a Partenope. E quindi dovrei resocontare su di essa e su come è bello rivedere l’amicadelcuore e di come è buona la pizza e di come non fa mica tantofreddodai. E sicuramente lo farò, anche se riordinare il marasma di pensieri inutili che si affollano nella testa richiede tempo e dedizione.

Ma per quanto li giri e li rigiri questi pensieri, il primo va sempre alle due grandi donne che abbraccio appena arrivo alla città del sole.

Due grandi donne che fanno parte della mia vita da lontano e da sempre. Proprio come lo schivo Africano che se n’è andato all’improvviso, senza dire niente a nessuno, lasciando le due grandi donne lì, con la loro forza sovrumana, il loro dolore e una bimba uguale a lui.

E con lo schivo Africano se n’è andato anche un pezzettino di me e delle mie tre vite perchè lui apparteneva alla mia vita numero uno, quella che resta dentro e non ti lascia neanche quando la spingi giù, giù in fondo al cofanetto della memoria. Lo schivo ragazzo che aveva abbandonato Partenope per vivere nel continente nero e che ora non c’è più, mentre le due grandi donne sono lì, come due querce, al piano di sopra della mia vecchia casa e quando le abbraccio sento il calore della mia infanzia e il sapore amaro dell’ingiustizia della vita.

Anche il gigante buono se ne andò all’improvviso, dieci anni fa. Anche lui senza una ragione.Allora, pochi mesi dopo, volai a Partenope e andai ad abbracciare le due grandi donne. E anche allora provai rabbia mista a dolore come con l’Africano che se n’è andato troppo presto e ci ha lasciati qui a chiederci cosa sia successo.

E perciò adesso le grandi donne sono quattro anche se una è una piccola nana ma già in grado di dare forza alla sua giovane madre.

Quattro donne, quattro generazioni e due culture distanti molte ore e molte miglia e la voglia di unirsi per superare la pena e per dare un futuro alla piccola nana F.

A tutto questo penso mentre trotto a casa dell’amicadelcuore tirandomi la valigia con le ruote…

immagine O’sole mio, Uganda Safari
Inserito da: pensieriinutili | gennaio 27, 2010

country life

Telefono:

Amica M. : allora, io mercoledì vado a Londinium,ti potresti prendere cura dei cani e dei gatti?

Pensieri inutili: sì certo, nessun problema

Amica M.: allora ci vediamo domani per le chiavi e per farti vedere dov’è tutto

PI: perfetto. A domani allora.

Amica M: Ah, e Pensieri inutili..?

PI: Sì

Amica M: ci sono anche i polli…

PI: quanti?

Amica M: 4, tre galline e un gallo. Basta farli uscire la mattina, dargli un paio di scodelline di miglio e poi la sera li fai rientrare. Io gli faccio anche una partaccia perchè non fanno le uova. Cioè, le fanno, credo, ma non so dove..

PI: Ok, io magari la partaccia la salto…se per te va bene..

Amica M: (risata) of course you can. Ci vediamo domani.

Vis-à-vis

Amica A.: Noi allora partiamo domani per Londinium, ti prenderesti cura di Shushù?

PI: Sì, certo, nessun problema. Quanto vi fermate?

Amica A: una decina di giorni

PI: ok.

Amica A: ma avrai anche i cani e i gatti dell’Amica M?

PI: e i polli…

…per un totale di: 3 cani, 4 gatti e 4 polli inadempienti.

Mai un attimo di noia eh?

Inserito da: pensieriinutili | gennaio 21, 2010

Aggiornamento…

Ogni tanto, metti ogni due o tre ore, si fa una pausa. A volte si ingolla un torroncino e un’altra si va a prendere la legna. Anzi, le attivita’ motorie sono due: la mattina si scende a valle a passo svelto e il pomeriggio si prende la legna dalla legnaia che sembra che vivo nell’agriturismo di lusso e invece..no. Però magari.

Il fatto è che, da quando è arrivato l’inverno qui non si fa altro che stare seduti, vuoi a fare lezione, vuoi a prepararla, a scrivere di libri o di pensieri inutili, a mandare CV e racconti invano…insomma il risultato è che i glutei cominciano a sfidare la natura, assumendo una forma quadrilatera mentre la pancia inizia a vedersi dall’alto del mio proprio naso. In altre parole, protubera, leggermente ma con protervia.

L’ amico Peter Pan dice che come sono belle le pancette e che d’inverno questo si fa, si mangiano salumi e cioccolatumi. Il che mi fa riflettere che me lo sono scelto proprio bene questo amico Peter Pan. Dice sempre la cosa giusta. Che poi sia vera o meno, è irrilevante. L’eccesso di verità, come tutti gli eccessi, stroppia.

Su salumi e cioccolatumi concordiamo. Nel mio caso, ovvero di entità affetta da fasi (e non solo lunari), quando sopraggiunge l’inverno cominciano i cicli mangerecci: il ciclo del torroncino, quello del cappuccino con cornetto, della zuppa di latte con biscotti friabili a mezzanotte,  del crostino o della bruschetta,  dei biscotti-pasticcini-assortiti ma anche (e volentieri) del pane e salame…(dolce o salato, l’importante e’ la disinvoltura)

Tutto diligentemente… fuori controllo, soprattutto perchè è impossibile fare le scorte dei prodotti di turno. Le fasi vanno e vengono senza alcun preavviso o criterio logico, risultando assolutamente imprevedibili all’entità che ne è affetta, ovvero la  sottoscritta.

Ordunque per smaltire i grassi e i piaceri (gastronomici) che tanto piacciono all’amico Peter Pan, ma soprattutto per non morire assiderate, una delle pause è dedicata a pulire la stufa, svuotare il cassetto della cenere, riempire il porta-legna (cioè una bacinella scassata), portarlo a casa, svuotare il portalegna nelle ceste  e ripetere il procedimento due o tre volte o fino a quando le ceste della mini-maison siano colme.

Alla faccia del riscaldamento autonomo.

Cioè, anche la mia fonte di calore è autonoma ma la mia dispensatrice di calore ha un nome e una personalità gentile e disponibile. Si chiama signorina Faleburle. Da quest’anno. Da quando cioè sono diventata un’esperta country-lady che sa riconoscere la legna asciutta, stagionata e caliente da quella fresca, bagnata e schifigna.

Prima, quando di legna ne capivo ben poco e la stufa l’accendevo con le apposite pastiglie e le dita incrociate perchè non si spegnesse ogni tre minuti, la mia sorgente si chiamava signor Ottorino. Sfortunatamente era anche la sorgente leggi materia prima dei forni delle pizzerie.

Così il caro Ottorino a queste vendeva la legna secca mentre a me quella bagnaticcia perchè io le pizze non le faccio e quindi “mi dispiace, facciamocosì la prossima volta gliene do metà bagnata e metà asciutta, va bene?”. E no, caro signor Ottorino, no che non va bene. Forse che io posso pagare metà soldi che può usare e metà che invece no?

E così è subentrata miss Faleburle: puntuale, onesta, ottime PR, aspetto nordico e begli occhi blu. Queste ultime due caratteristiche pero’ le nota l’amico Peter Pan nel mentre che io, soddisfattissima della mia fantastica Miss Faleburle, ne elenco, entusiasta, le qualità umane e professionali.

E per quest’anno... bye bye stalattiti.

Inserito da: pensieriinutili | gennaio 14, 2010

Occasioni d’oro due

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anno 2009, CV Pensieriinutili

Istruzione: diploma di studi Ispanici, certificato di traduzione, Ba degree in Social Sciences, certificate of proficiency in English, certificate in language teaching…

Esperienze: insegnamento lingue, traduzione e interpretariato

Gennaio 2010

Gentile Pensieriinutili,

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Offerte della Categoria Altre (??)
Data Posto vacante Azienda Località
12/01 PASTICCERE CON ESPERIENZA Trinkwalden s.r.l. Gioiella
Inserito da: pensieriinutili | gennaio 13, 2010

AAA… mummia cercasi

Cielo grigio fumo, fanghiglia appiccicata dappertutto e panorama sconsolatamente acquitrinoso…anche oggi urge un cappuccino con cornetto ristoratore.

Caldo pero’ eh” raccomando al fanciullo, cosi’ si scongela un po’ di questa antipatica umidita’ che si è accovacciata nelle ossa.

E, a proposito di ossa, mentre attendo la bevanda ritemprante, indovina che mi capita sott’occhio? Una notizia straordinaria: Channel 4, il canale che ha lanciato Big Brother in Gran Bretagna, ha un nuovo, entusiasmante progetto: cerca, nientedimeno, un malato terminale che doni il proprio corpo al fine di essere mummificato in …un documentario televisivo. (Se, in diretta o meno, non si specifica)

L’annuncio di Channel 4 (e della compagnia di produzione Fulcrum) dice così: cerchiamo persone che, nell’affrontare una malattia terminale e le ovvie conseguenze che questa comporta, prenderebbero comunque in considerazione la possibilità di sottoporsi all’imbalsamazione secondo le tecniche adottate nell’antico Egitto” (Daily Mail )

Non e’ fantastico? A stento trattengo l’emozione e devo confessare che provo anche una punta d’invidia per non averci pensato io che, invece, perdo tempo con pensieri inutili. A quest’ora, altro che precariato. Sarei una star del  reality par excellence e a Mediaset, figurati, rilascerei autografi su appuntamento.

Perchè non so se rendo l’idea ma la cosa potrebbe aprire un’infinita’ di nuove meraviglie televisive. Chessoio… sventramenti in diretta, decapitazioni dal vivo, sgozzamenti live seguiti da un gustoso Porta a Porta che ne analizza i dettagli e ne intervista i…sopravvissuti. Come dire, una specie di orgia mediatica.

Del resto, una bella smossa ci voleva. Basta con questi Big Brothers, fattorie e isolette da mammoletta! In fondo, a parte qualche pianto striminzitello, due o tre depressioncine neanche suicide, due miseri strusciamenti e un paio di velate scopatucce, se vogliamo anche un pò troppo velate…   il brivido, dov’e'?

Cioè, non crederanno mica che un paio di trans avvolti nel mistero o qualche analisi ricicciata di come, quando e perchè una madre ha massacrato un figlio (o viceversa tanto e’ uguale) siano soddisfacenti?

Ma poi vogliamo mettere il vantaggio educativo? Quante volte, alla domanda dei nostri pargoli: “ma come si fanno le mummie?”, abbiamo dovuto glissare, non solo per ingiustificabili lacune personali ma anche per mancanza di materiale appropriato ed esaustivo? (se si fa eccezione per qualche librettino arcaico e decisamente poco grafico).

E la gloria? La vogliamo sottovalutare? Andare in televisione senza fare  (o saper fare) assolutamente nulla, neanche sculettare o insultare, vi sembra robetta da poco?  Be’ un piccolo neo, in verita’ c’e': la ditta televisiva non paga. Il rimborso spese si’ ma retribuzioni, niente.  Certo, poi uno quante ne vuole.

Oddio, ad alcuni l’idea potrebbe sembrare vagamente macabra ma da Albione arriva pronta la rassicurazione: sono già stati mummificati diversi maiali e il processo…funziona! Vogliamo fermare la scienza proprio ora? In più il  il film set è pure bello che trovato nonche’ approvato dalla Human Tissue Authority.

Insomma, non so voi ma io non sto più nella…ehm… pelle.

Inserito da: pensieriinutili | gennaio 12, 2010

Delizie famigliari

LatziaSibilla esce dalla stazione. Smack, pciù e sigaretta.

“Un’ora e mezza senza fumare..ne vuoi una?” domanda gentile latziaSibilla a Pensieriinutili.

“No grazie. Ho smesso” risponde Pensieriinutili.

“Sì vabbè…” commenta la tziaSibilla con aria scettico-sarcastica

“Veramente..” si giustifica Pensieriinutili perchè nella sua famiglia, smettere di fumare è come smettere di mangiare nutella. L’atteggiamento di disapprovazione è lo stesso.

“Hai già smesso altre volte. Vediamo quanto dura” sentenzia LatziaSibilla malcelando la diffidenza.

“Una, ed è durata 4 anni. Comunque si dice: brava, hai fatto bene e ci si rallegra per me”

“Ah sì brava, haifattobene sì sì..certo, nelle famiglie normali si dice così..” ripete LatziaSibilla con una gigantesca punta di ironia.

Ecco, appunto. Nelle famiglie normali.

In macchina, ci si aggiorna sugli altri membri della famiglia quando LatziaSibilla, con fare (esageratamente) trionfante, tira fuori un pacchetto di sigarette dalla tasca a lato del suo sediolino: “AH! “ esclama esultante “qui c’è un pacchetto di sigarette!”.

IltenenteColombo sotto le mentite spoglie della tziaSibilla ha trovato una prova schiacciante: Pensieriinutili mente!

“È vuoto, sono Muratti e sono di tua sorella” spiega con santa pazienza Pensieriinutili anche se, a questo punto, un leggero dubbio sulla corretta funzionalità dei neuroni della sua famiglia un pochino ce l’ha. Eppure la tziaSibilla è una stimata professionista…

Senza contare che la sorella della tziaSibilla, anche conosciuta coma Lamadre, fuma le stesse, identiche sigarette da più di 40 anni. Sigarette che Pensieriinutili, neanche nella fase di tabagismo più acuto fumerebbe mai perchè, le Muratti, detto fra noi, sono una vera schifezza.

Appurato, si spera, che Pensieriinutili (almeno per il momento) non sta fumando, si parla del più e del meno e poi di libri. Pensierinutili ne cita uno in particolare e latziaSibilla chiede dettagli.

“Ho scritto la recensione su LSL” dice pensierinutili “se tu lo leggessi…sapresti…”aggiunge poi un pò ironica (una volta per uno…)

Questo è l’altro bello della famiglia di Pensieriinutili: ad eccezione de Lamadre e di una sorella, il resto della famiglia non legge i blogs, gli articoli, i siti…niente. Non legge niente di quello che il sangue del suo sangue produce. Sò soddisfazioni.

Succedeva anche con il nonno” spiega latziaSibilla, parlando del padre giornalista. Ah bè, se succedeva anche a lui allora inutile prendersela, non è un fatto personale. È proprio congenito. Menomalevah.

Il giorno dopo latziaSibilla racconta di aver letto entrambi i blog, quello di Pensieriinutili e quello de LaSorellaMedia perchè si è detta: “ora o mai più” ma Pensieriinutili sa che in questa frase c’è un lapsus freudiano. LatziaSibilla voleva dire  “ora e mai più” .

La famiglia di Pensieriinutili è veramente deliziosa.

Inserito da: pensieriinutili | gennaio 8, 2010

Bilanci(ni)

Quando un anno si spegne e uno nuovo si accende,  viene spontaneo un bilancino. A 365 giorni, 4 mesi e 168 ore  dall’inizio della seconda vita (che, tecnicamente, sarebbe, in verità, la terza),

io mamma ha totalizzato:

90vogliamo evitare le stalattiti e lasciare la porta della tua stanza aperta in modo che entri il calore della stufa e non ti viene la tonsillite che poi se ti viene nontilamentarechetifamalelagola e che tisecchidistareacasa e che l’antibiotocofaschifoenonlovogliomamma?

462 tentativi di insegnare il bon ton della tavola. Nello specifico: posizione posate rispetto agli arti, effetti collaterali delle falangi nel piatto- soprattuto se si tratta di salmone e affini- istruzioni per l’uso del tovagliolo e come raggiungere la brocca dell’acqua senza troppi danni.

95 puoi spegnere la luce per favore?+ti dispiace aiutare a mettere/togliere la tavola cheddaiora devicominciareadaiutarmi e unacosatichiedo micadevifarelaspesacucinarelavarelavorare…...”

465 varie ed eventuali su: le differenze tra Londinium e Cdp, capire la riluttanza alle file del Belpaese, prendere una decisione per evitare che le prendano altri, leggere in italiano e non solo in inglese, motivi della frequenza del turpiloquioreligioso nella zona di Cdp e circondario, non tutto nella vita è divertente ma ci sono pezzetti noiosi maègiustocosìperchè il bianco esiste perchè c’è il nero, la luce perchè c’è il buio e il divertimento perchè c’è la noia, della serie: psicofilosofia spiccia fondata sulla speranza dell’elemento sorpresa (almeno per un pò)….

Previsioni per il futuro:

7560 “vogliamo lasciarelaportaaperta….”cum seguito

38.808 tentativi di insegnare il bon ton della tavola

7.980 “puoi spegnere la luce, per favore?” +  “ti dispiace aiutare a mettere/togliere la tavola cheddaiora…” cum seguito

Varie ed eventuali: non pervenuto ma, considerato il recente ingresso nella pubertà, si prevede una stima pari a volte 2.520 della new entry: questa casa non è un albergo

È inoltre prevista la frequenza del seguente corso alla facolta’ di psichiatria senile : Perchè diciamo le stesse, identiche cose che dicevano i nostri genitori (e che ci mandavano su tutte le furie) e che noi abbiamo giurato e spergiurato di non dire MAI.

Io lavoratrice:

Sotto il velo…pietoso steso affinale del 2009, si rivela che le abilità più o meno riconosciute da amici, pargola e parenti risultano assolutamente invisibili a istituzioni pubbliche e private. A 365 giorni, 4 mesi e 168 ore dall’inizio della seconda vita, la gloria esonda come il Tevere ma le opportunità di generatio pecuniae languono.

Previsioni per il futuro: pending. È in atto un progetto di ricerca sulla possibilità di pagare affitto, bollette, dentista et similia con la gloria.

Io neirapporticollaltrosesso:

Sulla base di esperienze a largo e corto raggio l’io neirapporticollaltrosesso  ha raggiunto la consapevolezza che il Principe Azzurro non esiste. E nemmeno un candidato più o meno papabile in quanto la risposta ai seguenti requisiti è ancora scarsina:

  • ottime abilità culinarie (e nonsolo il sabato)
  • visione positiva della vita (con eventuali considerazioni realistiche “Eventuali” e “realistiche” non parafrasibili in: “sistematiche” e “catastrofiche”)
  • buongiorno pronunciato col sorriso (e soprattutto pronunciato)
  • presenza rassicurante ma non pressante nè oppressiva nè pretenziosa. Isomma, ogni tanto, il non- principe dovrebbe dileguarsi.
  • Vocabolario di gentilezze: ricco, vario e ben distribuito nel tempo, ovvero senza data di scadenza.
  • Delicato senso dell’ironia annesso ad una grandissima capacità di sopportazione di tendenze logorroiche, lunatiche, illogiche e insofferenti dell’io neirapporticollaltrosesso (econilrestodelmondo)
  • Ognuno a casa sua, suquestononsidiscute.

Previsioni per il futuro: è in atto un progetto di vendita e distribuzione del “disposable partner”con costruzione di apposite riciclerie perchè quello che non va bene a me potrebbe essere perfetto per te, nonsisamai. Finora il responso è stato molto positivo. Alcune donne intervistate, belle e intelligenti, hanno accolto l’idea con entusiasmo.

E insomma… l’importante è progettarsi.

Inserito da: pensieriinutili | gennaio 7, 2010

inverno

Altri 11 quintali di legna  impilati.
Perche’ la campagna e’ rilassante ma anche energica e quindi unsaccobbella…

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